Antonia Pozzi e la montagna

 

La montagna è, insieme alla fotografia, la grande passione della poetessa Antonia Pozzi.

Nel 1917 la famiglia Pozzi acquista una villa settecentesca a Pasturo, un paese della Valsassina.
Pasturo diventa il luogo di villeggiatura estiva e soprattutto diventa per la poetessa un rifugio dove si ritira per leggere, scrivere e per fare escursioni sulla amata Grigna. Di queste escursioni, oltre alle poesie,rimangono belle fotografie che contribuiscono a testimoniare il grande amore della Pozzi per la montagna. Si può dire che la montagna è per Antonia il posto dove ritrova le cose a lei più care, dove trascorre le sue giornate più vere.
Questo attaccamento alle montagne lombarde è espresso anche nel testamento. La Pozzi infatti scrive: “Desidero di essere sepolta a Pasturo, sotto un masso della Grigna, fra cespi di rododendro”. E così è stato, infatti la poetessa riposa a Pasturo (la villa dei Pozzi oggi è sede dell’Archivio Pozzi ed è proprietà della congregazione delle Suore del Preziosissimo Sangue).

Tra le numerose poesie che Antonia Pozzi dedica alla montagna mi piace molto Acqua alpina:

 

Acqua alpina

 

Gioia di cantare come te, torrente;

gioia di ridere

sentendo nella bocca i denti

bianchi, come il tuo greto;

gioia d’essere nata

soltanto in un mattino di sole

tra viole

di un pascolo;

d’aver scordato la notte

ed il morso dei ghiacci.

 

(Breil) Pasturo, 12 agosto 1933

 

 

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