Lo spleen di Milano, raccolta poetica dell’autrice esordiente Viviana Faschi

L’autrice del libro Lo spleen di Milano è un’esordiente, Viviana Faschi. Non so molto di lei. Riporto quello che ho trovato nella scarna biografia riportata nel retrocopertina: è nata nel 1985 a Varese, si è laureata in filosofia e questa è la sua opera prima. Lo spleen di Milano è una raccolta di testi scritti in forma di prosa poetica, quella scelta e sviluppata da Charles Baudelaire in Le spleen de Paris, conosciuto anche con il titolo di Petits poèmes en prose. Lo scrittore francese si aggirava per Parigi raccontando le contraddizioni di quella città che stava diventando moderna, Viviana Faschi  cammina per le strade di Milano e parla essenzialmente di solitudine e del disagio di vivere nella realtà di oggi. Ne è un esempio il capitolo Perdersi a Milano, il capitolo che preferisco, di cui riporto una parte:

#LospleendiMilano #VivianaFaschi

In queste pagine ritrovo alcuni temi e problematiche che interessano anche me e a cui ho cercato di dare voce nel mio romanzo La luna tatuata (https://noirinrosa.wordpress.com/2015/09/20/il-mio-romanzo-noir-la-luna-tatuata-i-luoghi/). E il tema del flâneur, o meglio della flâneuse, mi appassiona e vorrei approfondirlo, infatti il libro che Walter Benjamin ha dedicato a questo tema, Passages di Parigi, è da tempo nella mia lista di libri da leggere; di certo è una lettura impegnativa, devo trovare il momento giusto per affrontarla.

(Viviana Faschi, Lo spleen di Milano, Nuova Editrice Magenta – Varese, 2014)

Annunci