“A me pare uguale agli Dei” Saffo, traduzione di Salvatore Quasimodo

 

A me pare uguale agli Dei,

chi a te vicino, intento così dolce

suono ascolta mentre tu parli

 

e ridi amorosamente. Subito a me

il cuore in petto s’agita sgomento

solo che appena ti veda, e la voce

 

si perde sulla lingua inerte.

Rapido fuoco affiora alle mie membra,

e ho buio negli occhi e il rombo

del sangue alle orecchie.

 

E tutta in sudore e tremante

come erba patita scoloro:

e morte non pare lontana

a me rapita di mente.

 

Traduzione di Salvatore Quasimodo

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