Alla luna (poesia di Percy Bysshe Shelley)

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Alla luna (traduzione di Franco Buffoni)

I

Sei tu pallida di stanchezza

Perché sali in cielo e scruti la terra

Vagando sola tra stelle di nascita

Ben differente,

E perché muti sempre, come un occhio triste

Che non trova oggetto degno di attenzione?

II

Tu, sorella diletta dello spirito

Che in te si fissa finché pietà non sente.

 

(Poesia tratta dal volume  secondo di Poeti romantici inglesi, a cura di Franco Buffoni, Tascabili Bompiani, 1990)

Chandra Livia Candiani

Da “Bevendo il tè con i morti” (2007)

Il morto che ha paura di vivere
si alza di notte
rassetta la terra
cambia l’acqua ai fiori
della tomba
si siede a guardare le stelle
da lontano. Sfugge
le rassicuranti chiacchiere
dei vissuti, ora come allora,
spiega l’anima stanca
come un tempo i vestiti
e a un tratto la terra
gli si rivela
piccola e minuziosa
nei solitari compiti
di fiorire e tramontare.

Chandra Livia Candiani è nata nel 1952 a Milano, dove vive.
Traduce dall’inglese testi buddisti.
Ha pubblicato due libri di fiabe: Fiabe vegetali (Aelia Laelia, Reggio Emilia 1984), e Sogni del fiume (La biblioteca di Vivarium, Milano, 2001).
I suoi libri di poesia sono: Io con vestito leggero (Campanotto, Udine 2005); La nave di nebbia – Ninnananna per il mondo (La biblioteca di Vivarium, Milano 2005), La porta (La biblioteca di Vivarium, Milano 2006), Bevendo il tè con i morti (Viennepierre, Milano 2007), La bambina pugile ovvero la precisione dell’amore (Einaudi,Torino 2014).
Nel 2001 ha vinto il premio Montale per l’inedito.
Conduce seminari di poesia nelle scuole elementari.

(Poesia e notizie biografiche tratte da: Nuovi poeti italiani n. 6, a cura di Giovanna Rosadini, Giulio Einaudi Editore, 2012; ho preso in prestito questo libro presso la Biblioteca Comunale “Franco Galato” di Gorgonzola, che ha un reparto dedicato alla poesia italiana veramente notevole)