La solitudine (poesia di Giovanna Bemporad)

La luna diffonde un riso di perla
tra le gemme del pesco; calda e piena
serenità che suscita in un flauto
l’armonia che dà voce a questo immenso
inviolabile silenzio. In un’eco
sola s’allunga musica e dolore
nel plenilunio. E già viole e rose
apre alla luna imminente Aprile,
ma il flauto si fa chiave d’argento
d’una mia lacrima dolce e accorata.

È come se tremasse in un gentile
tocco sui miei capelli la sua mano,
come se un’armonia tra le sue dita
s’arrivasse morendo in un sospiro.

Ma suona nel silenzio a lungo l’eco,
e in questa solitudine io mi struggo
per non morire al soffio d’un liuto.

Giovanna Bemporad (1928-2013) è stata poetessa e traduttrice.

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